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Camera del lavoro territoriale di Vicenza

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Pubblicato in Prima pagina il 14 giugno 2006

COSTITUZIONE: TRENTIN, "UN NO PER EVITARE UNA SVOLTA AUTORITARIA"

Prosegue la parata dei big invitati dalla Cgil di Vicenza nell'ambito delle iniziative per il No alla devolution. Dopo La Valle e Palombarini, rispettivamente giornalista-saggista e magistrato, è stata la volta dell'ex segretario generale della Cgil Bruno Trentin che è intervenuto stamani all'hotel Europa davanti all'attivo della Camera del lavoro di Vicenza sul tema "COSTITUZIONE, un bene prezioso da difendere".
"La grande posta in gioco di questo referendum - ha affermato Trentin - riguarda l'unità della Repubblica, la solidarietà fra i lavoratori e l'universalità dei diritti per i cittadini. Se passasse questa riforma - ha spiegato - questi principi fondamentali sarebbero modificabili dalla nuova figura del Primo ministro". "Attaccare l'unità del Paese - ha proseguito Trentin - sul piano della scuola, della sanità e delle forze dell'ordine (polizia regionale, ndr) significa non solo modificare la seconda parte della Costituzione, ma attaccare la prima parte, i diritti dei cittadini sanciti dalla stessa Costituzione".
Secondo Trentin verrebbe a crearsi una confusione di poteri pericolosa.
"Con questa riforma siamo di fronte ad una svolta autoritaria - ha affermato - perché il primo ministro è eletto direttamente dal popolo, ha poteri straordinari come quello di sciogliere le Camere, cosa che oggi spetta ad un'altra carica, al Presidente della Repubblica".
Trentin però non crede all'immobilismo, al mantenere sempre così com'è la Costituzione. "Abbiamo sempre difeso la Costituzione italiana, - spiega - ma ora paghiamo l'immobilismo di tutte forze politiche e delle forze come il sindacato che rappresentano il lavoro. Ci sarebbe voluta, prima di questo attacco alla Carta, - prosegue Trentin - una riforma che avesse riequilibrato le due Camere nelle loro funzioni, una rivisitazione della carica del Presidente della Repubblica che dovrebbe rappresentare davvero tutti gli italiani e bisognava attuare anche la piena autonomia delle regioni nel rispetto dell'unità del Paese. Infine ci sarebbe voluta una legge elettorale per le elezioni politiche che possa portare il sistema italiano al maggioritario su due turni, l'unico che possa funzionare, o in alternativa ad uno sbarramento alla tedesca. Ma è meglio la soluzione dei due turni, visto che già funziona con le elezioni dei sindaci delle città".
Inoltre secondo Trentin occorre colmare il ritardo accumulato negli anni mettendo in atto compiutamente i diritti fondamentali previsti dalla prima parte della Costituzione. L'ex segretario della Cgil si riferisce ad esempio al diritti di studio, alla lotta alla precarizzazione del lavoro, all'approvazione di una legge che sancisca uguale salario per uguale lavoro.
"Troppi gli esempi di collusione sui salari del sindacato - denuncia Trentin - con le controparti grazie ad accordi in deroga ai danni delle donne e dei giovani. Situazioni che avrebbero dovuto creare nuovi posti di lavoro, ma invece hanno accelerato solamente l'uscita dal mondo del lavoro dei 50enni mettendoli davanti anche a 10 anni di disoccupazione in attesa della pensione ..."
Altro diritto sancito dalla costituzione è la partecipazione dei lavoratori al governo dell'impresa!
Alla fine Trentin lancia l'allarme: "Non ci troviamo di fronte ad una riforma tecnica anche se discutibile. Ci troviamo di fronte ad un attacco vero contro i nostri principi costituzionali, contro la democrazia conquistata con la Guerra di Liberazione. Ci vuole davvero una mobilitazione straordinaria - ha chiesto Trentin ai sindacalisti presenti - dei lavoratori perché prevalgano i No".
"Attenti compagni - ha concluso - perché non c'è nulla di meno spontaneo della democrazia e non c'è nulla di più naturale della burocrazia ... anche al nostro interno!"


Nel link che segue un intervento del costituzionalista Pietro Ciarlo che spiega in modo completo, esauriente e convincente perché votare NO al referendum:
http://eddyburg.it/article/articleview/6575/0/226/

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