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Pubblicato in Filt il 7 luglio 2006

FILT: "BASTA STOP ALTAVILLA, USATE IL TERMINAL VICENZA"

EMERGENZE/1 Attraversano e sostano nel territorio vicentino lungo la ferrovia. Cariche di materiali corrosivi, tossici, infiammabili - Cisterne chimiche, ora c'è un piano - Dopo i summit in prefettura, si fa avanti la Filt-Cgil: «Basta stop ad Altavilla, usate il Terminal Vicenza»

- I rischi legati alla presenza delle cisterne contenenti prodotti chimici nella stazione di Altavilla Vicentina? «La soluzione c'è. Basta utilizzare il raccordo di Vicenza Terminal, in via dell'Arsenale, dove arrivano container e carrelli. È dotato di tutti i sistemi di sicurezza necessari. Le operazioni di scarico merce e consegna ai privati attraverso i camion può avvenire direttamente dal capoluogo».
A poco meno di un mese dal summit in prefettura sulla questione delle cisterne che transitano e sostano, incustodite, nello scalo merci delle stazioni ferroviarie di Vicenza e di Altavilla Vicentina in attesa del passaggio da rotaia a gomma, ecco la proposta di Massimo D'Angelo, segretario provinciale Filt -Cgil. Una proposta destinata a estirpare alla radice l'annoso problema delle cisterne che attraversano parte del territorio vicentino senza adeguate misure di sicurezza. Queste trasportano e consegnano prodotti pericolosi in provincia. Alcune sono dirette a una ditta farmaceutica di Trissino e contengono cloro, floruro di idrogeno e acido nitrico. In un anno ad Altavilla si contano dai 300 ai 400 carri. «Ma lo scalo non rispetta le norme di sicurezza. Mancano per esempio recinzione e sensori - sottolinea D'Angelo - Eppure si tratta di materiali corrosivi, tossici e infiammabili». Nel recente incontro in prefettura, le parti interessate, coordinate dal prefetto Piero Mattei, avevano deciso di costituire un gruppo di lavoro per redigere un piano operativo per la gestione delle emergenze. «Ma da allora non è stato fatto nulla», osserva ancora il segretario della Filt -Cgil.
Nel frattempo è spuntato un progetto che, spiega ancora D'Angelo, farebbe risparmiare costi e personale. Prevede di evitare il trasporto delle cisterne ad Altavilla e di trasferire al Vicenza Terminal il cosiddetto "carrellamento" (cioè il trattamento completo dei carri con cisterne, dallo scarico alla consegna su gomma). «È un terminal a norma, collegato ai vigili del fuoco. Se fosse utilizzato, si risparmierebbero le risorse impiegate ad Altavilla. Anzi, lo scalo merci di Altavilla potrebbe essere eliminato - prosegue D'Angelo - Una soluzione del genere sarebbe facile da adottare ed eviterebbe i cumuli di cisterne nelle stazioni. Il tutto a costo zero. A Vicenza ogni anno arrivano circa 30 mila carri. Il trasporto merci su rotaia merita più sicurezza. I dipendenti delle ditte private impiegati ad Altavilla potrebbero essere attivati in altri trasporti».

(Da il Gazzettino di Vicenza e Bassano di mercoledì, 5 Luglio 2006, articolo di Roberto Cervellin)

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