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Camera del lavoro territoriale di Vicenza

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Pubblicato in Prima pagina il 28 luglio 2006

LA CGIL CON I CITTADINI, CON L'UNIONE E CON IL GOVERNO

Ordine del giorno - La riunione dei segretari e dei funzionari di categoria e dei servizi della Camera del Lavoro di Vicenza, nella riunione odierna ha espresso profonda condivisione della posizione assunta dalla CGIL provinciale, in piena e totale autonomia, sulla vicenda relativa alla costruzione di una nuova base americana all'aeroporto Dal Molin.
La Camera del Lavoro si è schierata con convinzione a fianco dei "Comitati dei Cittadini" in perfetta coerenza con la propria autonoma elaborazione sui temi della città e del territorio.
Essa è frutto di un'approfondita riflessione sviluppata nel corso degli anni, tesa a promuovere una "città amica" dei cittadini che la vivono e a combattere un'ulteriore espansione di aree cementificate.

Essa assume una scala di valori che privilegia i diritti di cittadinanza e la sostenibilità ambientale e si rivolge a coloro che sono dotati di una cultura fondata sull'interesse collettivo per impedire che la città si trasformi in vantaggio per pochi e a danno di molti.

I cittadini che noi sosteniamo non difendono interessi limitati e corporativi bensì tendono ad affermare il diritto per tutti ad una maggiore qualità urbana: più spazi verdi, più mobilità, meno inquinamento, più servizi.

La rapidità con la quale è cresciuta l'adesione a queste posizioni, dopo la manifestazione di Piazza Castello sostenuta dalla CGIL, dimostra la validità del percorso seguito.

È cresciuta la consapevolezza che l'impatto ambientale di un' ulteriore colata di cemento, di oltre 700.000 metri cubi, sarebbe devastante non solo per i cittadini che abitano quelle zone bensì per l'intera città vasta, che comprende i comuni limitrofi.

È cresciuta la consapevolezza che l'ideologia degli interventi "caso per caso" attraverso l'urbanistica contrattata (Piruea ?Base USA) smantella il sistema delle regole della pianificazione urbanistica nelle quali i cittadini possono riconoscersi, tutelarsi, agire.

È davvero sconcertante che qualcuno abbia potuto in queste settimane distorcere e strumentalmente interpretare queste limpide posizioni.

I presenti respingono con fermezza e determinazione la strumentalizzazione delle posizioni assunte autonomamente dalla CGIL vicentina in piena coerenza con i propri deliberati congressuali.

Su questa base la CGIL si è confrontata con tutte le forze sociali, culturali, politiche disponibili e ribadisce il proprio intendimento a proseguire su questa strada per il futuro.

La CGIL esprime grande soddisfazione per la scelta compiuta dal Presidente Prodi di voler " riconsiderare con gli Stati Uniti il progetto nel suo complesso " ovvero il progetto al quale il precedente governo aveva dato il via libera con il concorso attivo degli enti locali vicentini.

La scelta del governo è motivata dalla " presa di coscienza delle preoccupazioni emerse in sede locale ". Preoccupazioni di cui si sono fatti interpreti i Comitati dei cittadini sostenuti dalla CGIL e da tutti i parlamentari dell'Unione.

Tocca ora in primo luogo al Sindaco e al Presidente della provincia pronunciarsi con chiarezza sulle problematiche di loro stretta pertinenza ovvero quelle relative all'impatto ambientale dell'insediamento e ai disagi nella viabilità.

Tale pronunciamento non potrà non tener conto della volontà dei cittadini che, come da tutti riconosciuto, si sono già espressi con migliaia di firme, manifestazioni e lettere ai giornali.

In seconda istanza spetta al governo tenere fede all'impegno assunto in modo così autorevole e solenne di fronte al Paese.

Questo primo risultato dimostra la bontà della nostra mobilitazione insieme ai Comitati. Noi continueremo a batterci per convincere innanzitutto l'Amministrazione comunale a respingere la richiesta dell'Amministrazione americana.

Non sono in discussione alleanze internazionali o l'amicizia con il popolo americano ma, lo ripetiamo, il futuro della città e dei suoi abitanti, lavoratori e cittadini.

Amare l'America non può significare sostenere sempre e comunque l'Amministrazione Bush.

La nostra opposizione ad un ulteriore militarizzazione del territorio vicentino è rafforzata dalla situazione internazionale di queste settimane e dalla drammatica guerra che si sta combattendo in Medioriente.

L'Italia, Vicenza, devono svolgere una funzione di pace e di incontro tra i popoli, non diventare la piattaforma dalla quale lanciare nuove guerre nel Mediterraneo e in Africa settentrionale.

Nei prossimi giorni ci adopereremo affinché le autorità locali assumano una posizione contraria alla nuova base e il Governo rispetti davvero la volontà dei cittadini.

Vicenza, 26 luglio 2006

- Approvato all'unanimità -

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