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Camera del lavoro territoriale di Vicenza

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Pubblicato in Prima pagina il 30 ottobre 2017

In 500 in corteo dalla stazione a piazza Matteotti attraverso corso Palladio - I lavoratori della logistica e del trasporto merci con la FILT CGIL per riconquistare il CCNL - adesione allo sciopero: 80%

Daniele Conte (FILT Cgil): “basta con questo nuovo schiavismo: ora applicazione del contratto nazionale e controlli!” DOMANI ANCORA SCIOPERO E SIT IN DAVANTI AI CANTIERI VICENTINI E VENETI

Vicenza in pole position in Veneto e in Italia con i lavoratori guidati dalla FILT Cgil di Vicenza per ripristinare i diritti negati dalle associazioni datoriali al tavolo del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro della logistica trasporto merci e spedizioni.

Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti dopo la rottura della trattativa hanno indetto tre giornate di sciopero il 27, 30 e 31 ottobre 2017.

Oggi a Vicenza si sono svolte due manifestazioni: una di Cisl e Uil con volantinaggio a Vicenza Ovest e l’altra in centro molto più numerosa organizzata dalla Filt CGIL: qui hanno sfilato in 500 tra corrieri, spedizionieri, magazzinieri della logistica e trasportatori dal piazzale della Stazione per giungere attraverso porta Castello e tutto il corso Palladio fino a piazza Matteotti dove si è svolto il comizio del segretario generale provinciale Daniele Conte.

“I lavoratori vogliono acquisire i diritti previsti dal contratto e negati in molti cantieri”, ha affermato Conte a margine dell’incontro: “si parla della 14esima, delle ferie e degli scatti di anzianità che saltano ad ogni cambio di appalto, dei permessi, addirittura delle ferie negate e mai pagate. Insomma diritti acquisiti in 100 e passa anni di lotte sindacali e che i rappresentanti delle aziende vorrebbero far saltare nel contratto: cose dell’altro mondo!”

“C’è il rischio che questi lavoratori diventino i nuovi schiavi del XXI secolo!”, afferma Conte.

Diversi gli interventi sul cassone del pick-up alla testa del corteo: tutti a sottolineare che vogliono un orario preciso (il cartellino da timbrare) e essere pagati per le ore che fanno. Un giovane driver italiano sui 25 anni racconta in pubblico in piazza Matteotti che si sveglia alle 3 del mattino per raggiungere il cantiere e iniziare a lavorare alle 5. E finisce alle 21! “Vogliamo timbrare il cartellino e quando siamo stanchi di stare al volante essere liberi di rifiutarci di fare gli straordinari”, dicono i più che intervengono.

I rappresentanti sindacali raccontano cosa vuole la parte datoriale: “Si vuole far pagare sulla pelle dei lavoratori la grande competizione che esiste tra le aziende dell’autotrasporto e della logistica dai mezzi pesanti, alle consegne dell'ultimo miglio (corrieri), passando per i lavoratori delle cooperative in appalto ai marchi multinazionali della logistica”, prosegue Daniele Conte.

Le aziende vogliono estendere l'orario ordinario di lavoro per gli autisti, computando ai lavoratori anche il rischio di impresa, in una piattaforma di rinnovo presentata con molta arroganza a Roma il 6 ottobre scorso: situazione - raccontano i sindacalisti - che ha fatto saltare le trattative sul tavolo nazionale. 

“E la parte datoriale lamenta la crisi economica”, spiega Conte, “quando invece noi vediamo nella realtà che il settore dell’e-commerce ad esempio è in piena espansione e alla fine i marchi internazionali triplicano i profitti!”

Oggi 30 ottobre 2017 lo sciopero ha avuto successo con un’adesione media dello 80% tra i lavoratori e le lavoratrici di tutti i cantieri vicentini. In un centro di logistica in provincia sono scesi in produzione dirigenti e impiegati. “Un episodio di vero e proprio “crumirato” di quelli che non si vedevano dagli anni ’30 negli Stati Uniti”, sottolinea Conte. E lo stesso segretario generale della FILT Cgil di Vicenza è stato minacciato di denuncia nei giorni scorsi per aver difeso i lavoratori da episodi evidentemente antisindacali e in palese violazione della Costituzione Italiana.

Domani 31 ottobre 2017 la protesta seguirà con sit-in nelle grandi aziende multinazionali presenti nel vicentino. Da segnalare il presidio alla DHL Supply Chain di isola Vicentina (dove si sono registrate le peggiori condotte antisindacali attivate dalla cooperativa in appalto la Fenice, contro i lavoratori e contro la FILT).

Un presidio importante sarà anche alla BRT (a Schio in via Puglia) dove i dirigenti del cantiere  sempre per comportamenti antisindacali sono stati raggiunti da diffide dalle Segreterie Confederali e da quelle territoriali”.

Domani sciopero e sit-in anche a Maglio di Valdagno al centro logistico della Valentino.

 

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