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Camera del lavoro territoriale di Vicenza

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Pubblicato in Funzione Pubblica il 17 novembre 2017

Ispettorato Territoriale del Lavoro - Oggi sit-in unitario in Prefettura e consegna documento al Rappresentante di Governo

Un territorio di 865.000 abitanti con oltre 83.000 aziende attive, che rischia di rimanere senza più i controlli dell’Ispettorato Nazionale del lavoro.

Questo perché l’Ente, istituito ormai 10 mesi fa non ha mantenuto gli impegni di investimento sui servizi e sulle professionalità del personale. Già gli ispettori in forza per controllare l’intera provincia sono pochi; a ciò si aggiunga che sono costretti ad utilizzare i propri mezzi per recarsi presso le aziende con rimborsi totalmente inadeguati.

Presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Vicenza a fronte di un Organico previsto di 122 dipendenti, oggi sono in organico in 35 lavoratori di cui 24 dotati di tessera Ispettiva ma molti effettivamente impiegati ad altre attività vista la carenza di organico in tutti i settori di competenza dell'ITL (Contenzioso, Amministrazione del personale, Commissioni, Verifiche amministrative a Patronati e Cassa Integrazione, etc.)

Come si può pensare di garantire la regolarizzazione dei lavoratori privi di contratto, il contrasto all’impiego di manodopera clandestina e la vigilanza sulla salute e sicurezza in settori ad alto rischio infortunistico a tutti coloro che – lavoratori, cittadini, associazioni datoriali, consulenti del lavoro etc – ogni giorno si relazionano con il Ministero del lavoro e l’INL, senza risorse?

Come si può pensare di fare controlli costanti su di un mercato del lavoro sempre più precario, senza risorse?

Come si può pensare di combattere il lavoro nero e le morti sul lavoro, senza risorse, senza investimenti, senza valorizzare il proprio personale, senza dare dignità alla delicatissima e fondamentale funzione sociale delle ispezioni sul lavoro, alle funzioni attribuite agli Uffici Legale e del Contenzioso e all’Area Politiche del Lavoro.

Ed oltre al danno dei mancati investimenti, ora la beffa del dover restituire le somme stanziate nel 2015.

In poche parole, continuerà a essere quasi impossibile svolgere le ispezioni e le attività amministrative quotidiane, vista la scarsità assoluta di risorse per le auto, gli organici, gli strumenti utilizzati ogni giorno. È per questo che il personale del ministero e delle due agenzie ha deciso di organizzare una protesta per oggi davanti alle Prefettura di Tutte le Province italiane e dichiarare lo stato di agitazione in tutta Italia.

 

Le segreterie provinciali

Fp Cgil, Cisl FP, Uilpa, Usb, Unsa, Federazione Intesa Fp

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