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Pubblicato in Prima pagina il 11 dicembre 2017

VERTENZA LOVATO GAS: appello sulla Voce dei Berici del Segretario generale della Cgil di Vicenza!

VERTENZA LOVATO GAS: Il segretario generale della CGIL di Vicenza lancia un appello a tutte le autorità vicentine in un articolo pubblicato ne “La Voce dei Berici” per fare vincere la speranza e non permettere che si “uccida” il lavoro.

Ecco il testo pubblicato (in allegato l'articolo impaginato):

PRESIDIO DEI DIPENDENTI LOVATO GAS PER NON PERDERE LA SPERANZA

Da più di settanta giorni un centinaio di dipendenti della ditta Lovato Gas di Vicenza presidia giorno e notte lo stabilimento per evitare che la Direzione del Gruppo Landi, la multinazionale che circa dieci anni fa ha acquisito l’impresa, prenda le linee di montaggio e le macchine e le porti in Polonia, Iran e India, come prevede il piano di riorganizzazione del Gruppo elaborato da un A.D. voluto dalle banche creditrici del Gruppo, decretando così la morte di un'azienda vicentina che vanta 60 anni di storia.

Le lavoratrici ed i lavoratori si avvicendano al tendone davanti ai cancelli della fabbrica sfidando le intemperie, decisi a non mollare ed a battersi con coraggio e dignità per tenere viva la speranza di non perdere i loro posti di lavoro, e con essi reddito, relazioni, affetti, identità, sicurezza e fiducia nel futuro, perché il lavoro, anche quando è fatica, è un bene prezioso che rappresenta tutto questo.

Questa speranza, alimentata anche dalla solidarietà ricevuta dal Sindaco e dal Vescovo di Vicenza, da amministratori e da diverse forze politiche, e dalle tante iniziative svolte dalla FIOM e dalla CGIL di Vicenza per far conoscere questa situazione di profonda ingiustizia, in quanto tale è un’operazione di delocalizzazione delle linee di produzione di un’azienda che ha un prodotto apprezzato e di qualità, ordini ed una positiva situazione economica, ha ricevuto un duro colpo nell’incontro del 29 novembre scorso al Ministero delle Attività produttive.

L’A.D. del Gruppo Landi, di fronte alla richiesta sindacale di modificare il piano di riorganizzazione oppure di cedere l’azienda a imprenditori che al Sindaco di Vicenza ed alla Regione hanno espresso la loro intenzione di acquistarla per proseguire l’attività produttiva, ha infatti dichiarato che “il piano non si cambia e che Lovato Gas non è in vendita”.

A quel punto il rappresentante del Ministero ha suggerito alle parti di incontrarsi in sede regionale per rinviare i licenziamenti e per verificare l’utilizzo di un ammortizzatore sociale alternativo al fine di avere ulteriore tempo a disposizione prima che scattino i licenziamenti.

Un primo incontro è avvenuto venerdì 1 dicembre a Venezia, ed ha permesso di posticipare di 15 giorni la scadenza della procedura di mobilità, prevista per il 6 dicembre.

Come segretario generale della Camera del Lavoro di Vicenza, in questo momento nel quale le speranze di salvare l’azienda ed il lavoro sembrano spezzarsi, sento il dovere di porre alle istituzioni locali, alle forze politiche e sociali, al Sindaco ed al Vescovo di Vicenza ed a tutti i cittadini, la seguente domanda: “E’ giusto da un punto di vista etico, politico e sociale, che a causa di decisioni di certa Finanza si uccida il prezioso bene del lavoro?”

Al Ministero qualcuno, ha ribadito che è inaccettabile che il sindacato metta in discussione l’art. 41 della nostra Costituzione, che tutela la libertà di iniziativa economica.

Mi chiedo e vi chiedo: “Possiamo accettare che cento persone vengano derubate del loro lavoro, anche se l’azienda è sana, per rispettare una presunta libertà di iniziativa economica?” Di fronte alla sofferenza ed alle lacrime che vediamo nei volti di queste donne e di questi uomini noi diciamo che non è giusto, e che in casi come questo le ragioni del lavoro, tutelato dall’art. 1 della Costituzione, debbano prevalere.

Per questo, prima che sia troppo tardi, a nome di tutta la CGIL vicentina e delle persone che lavorano alla Lovato Gas, chiedo alle istituzioni ed alle autorità vicentine di stringersi attorno alle lavoratrici ed ai lavoratori e assieme a noi di intervenire affinchè il Gruppo Landi modifichi la decisione presa oppure venda l’azienda a chi è interessato a continuarne l’attività produttiva.

Il tempo è poco, vi supplico, “Aiutateci a salvare il lavoro, e con esso dare gambe alla speranza!”

 

Giampaolo Zanni ( Segretario Generale della CGIL di Vicenza )

 

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