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Camera del lavoro territoriale di Vicenza

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Pubblicato in Prima pagina il 1 febbraio 2018

CGIL - LE SFIDE DAVANTI A NOI: LAVORO, CONTRATTAZIONE, SANITA’

Con una riflessione collettiva, vogliamo accendere i riflettori su tre temi: il lavoro, la contrattazione, la sanità.

Il lavoro

Dopo anni di una crisi inedita che ha attraversato tutti i settori,  si incomincia ad intravvedere –in maniera non omogenea- qualche luce. Le assunzioni hanno ricominciato a muoversi.  Bene quindi, ma c’è un’ombra: la gran parte dei nuovi contratti stipulati è a termine, in Italia, come da noi.

Nei primi tre trimestri del 2017 in provincia di Vicenza i contratti a tempo indeterminato –peraltro senza articolo 18 e con tutele crescenti, ovvero senza diritto di reintegrazione in caso di licenziamento ma con mero risarcimento economico – non sono stati più del  13% del totale; l’81% dei contratti sono stati a termine o in somministrazione;  il 6% in apprendistato.  Questo rappresenta un grande problema per chi lavora, ma è anche una debolezza per le imprese, apparentemente poco motivate alla fidelizzazione e alla crescita del personale.  Sostegno al lavoro, investimenti ,  innovazione e formazione continua del personale sono nodi  non più rinviabili.

La contrattazione

L’Italia è agli ultimi posti nella classifica delle retribuzioni medie europee. Per le italiane la situazione è  peggiore, visto che il  “gender pay  gap” la differenza di salario tra donne e uomini è dell’11%. Povertà, disuguaglianza e precarietà sono aumentate. Rinnovare i contratti nazionali dovrebbe essere una priorità per tutti. Invece, sono oltre 5,5 milioni i dipendenti in attesa del contratto (sanità, scuola, enti locali, cooperative sociali, edilizia, grande distribuzione, multiservizi e turismo, credito cooperativo e agenzie entrate e riscossioni). I lavoratori della gomma plastica, invece, protestano per la trattenuta di € 19  sull’aumento contrattuale definito. Come CGIL ci auguriamo che si valorizzi il Contratto nazionale, come strumento di difesa contro le disuguaglianze, come  garante dei trattamenti economici complessivi, come leva della crescita salariale. È urgente ritornare a riconoscere il valore del lavoro.

La sanità

Una buona salute è determinata anche dai servizi che si garantiscono: le modalità e i tempi di erogazione, i costi a carico della collettività e del cittadino.

La percezione sempre più diffusa è che l’efficienza e l’efficacia del servizio sanitario lasci sempre più a desiderare (anche se il nostro sistema risulta essere ancora uno dei migliori al mondo).

A fronte di risorse sostanzialmente stabili, i bisogni si stanno rapidamente modificando, in particolare a causa del progressivo invecchiamento della popolazione.

Si sono chiuse diverse strutture ospedaliere e sono diminuiti i posti letto, ma non vi è stato il previsto potenziamento dei servizi territoriali (ospedali di comunità, medicine di gruppo, servizi domiciliari).

Queste inadempienze  sono chiara responsabilità della Giunta Regionale Veneto.

Bisogna reinvestire i risparmi derivanti dall’accorpamento delle Ulss in maggiori e migliori servizi. Per questo  apriremo un serrato confronto con le Ulss e con i Sindaci.

 

Chiediamo di cambiare passo, insomma, per difendere i diritti delle persone, la qualità del nostro sistema economico e la coesione sociale del territorio.

 

Giampaolo Zanni    Verena Reccardini

Marina Bergamin     Gino Ferraresso

Vicenza, 25.1.18

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