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Pubblicato in Prima pagina, Spi il 18 giugno 2018

Presentati i Campi della Legalità: 25 borse di studio dello SPI Cgil Vicenza

E’ stata presentata sabato 16 giugno all’istituto Canova di Vicenza l’iniziativa conclusiva del progetto Sentieri della Legalità, realizzato su proposta dello SPI Cgil di Vicenza e provincia assieme alle scuole superiori vicentine Canova, Montagna e Quadri.
Diverse le singole iniziative seguite durante l'anno dagli insegnanti referenti nelle scuole, che però si sono conclusi con un'esperienza di volontariato di alternanza scuola/lavoro: ovvero i Campi della legalità!
Vi accedono 25 studenti delle tre scuole e si svolgono in strutture sequestrate alle mafie a Campolongo Maggiore (VE) e a Erbé (VR).
Il segretario generale del Sindacato pensionati Italiani di Vicenza e provincia, Igino Canale, ha sottolineato come sia doveroso, per conto delle generazioni che rappresenta, contribuire alla formazione delle nuove generazioni soprattutto sul versante della cultura della legalità. per questo motivo lo SPI Cgil vicentino finanzia (di tasca degli iscritti) 25 borse di studio per fare in modo che i ragazzi possano partecipare ad una settimana di lavoro e studio presso le due strutture che si trovano in Veneto e gestite dall’Arci e da Libera e da altre associazioni locali.

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IL PROGETTO “SENTIERI DI LEGALITÀ” - a.s. 2017/18

Continua, dopo l'esperienza dello scorso anno, l'impegno dei tre Istituti partner del progetto “Sentieri di legalità”, con cui il Dirigente scolastico prof. Domenico Caterino dell'I.I.S. “A. Canova” e dell'IPSSS “B. Montagna” di Vicenza, assieme al Dirigente scolastico prof. Paolo Jacolino, intendono porre al centro dell'attenzione delle proprie comunità scolastiche il fenomeno dell'illegalità, declinato attraverso l'analisi delle nuove mafie.

In particolare, l'I.P.S.S.S. “B. Montagna”, con la prof.ssa Cristina Menichetti, vicepreside dell'istituto, ha proposto a tutte le classi terze il progetto, ormai decennale, “Il viaggio della Legalità” a Palermo, consistente in un percorso di formazione lungo un intero anno per il viaggio effettuato, poi, all'inizio del quarto anno, caratterizzato da un itinerario alla scoperta di luoghi-simbolo dell’antimafia civile e della ribellione antiracket nell’area del palermitano. Il progetto ha rappresentato uno strumento per sviluppare la riflessione, la coscienza civica e l’impegno personale nei ragazzi a partire dal racconto e dal ricordo di chi con tenacia ha saputo lasciare un segno nella storia della lotta alla mafia.

Il Liceo “G.B. Quadri”, con il prof. Diego Peron, vicepreside dell'Istituto, ha proposto alla classe 4ASC, il progetto “Il Bacino dell'Oliero e la discarica Melagon”, con cui si è inteso trattare il tema della salvaguardia dell'integrità ambientale e della salute della collettività, considerato che fattori estremi, anche di tipo sismico o di tracimazione, potrebbero condurre ad un potenziale danno ambientale, inquinando le acque del secondo bacino acquifero più importante d'Europa, sito sull'altopiano di Asiago.

Infine, il progetto “La mappa criminale. I beni confiscati alle mafie in Veneto”, grazie all'impegno dei prof.ri Nuzzo Valerio, Giuseppe Vigolo e Mirca Lucato, ha inteso proporre agli studenti della 3A del Liceo artistico, indirizzo arti figurative, un percorso laboratoriale per promuovere consapevolezza ed informazione sulla realtà del contrasto alle mafie, con particolare riferimento ai beni confiscati che, visto il loro continuo aumento (da 88 beni censiti nel 2013 agli attuali 349), testimoniano una storia criminale regionale di rilievo. Gli incontri, basati su metodologie di apprendimento non- formale, hanno previsto per gli studenti attività didattiche condotte dall'esperto Patrick Wieser, studente dell'Accademia di Belle Arti di Verona, di cui è docente lo stesso prof. Giuseppe Vigolo, volte alla realizzazione di mappe attraverso la tecnica della stampa calcografica, e si sono articolati in quattro incontri per una durata complessiva di 14 ore.

Risultato di questa attività è stata la realizzazione di una inedita ed originale raccolta di mappe artistiche dei beni confiscati visibile in una mostra presso l'Aula Magna del Liceo “G.B. Quadri”, dal 09 Maggio 2018, in occasione dell'evento di restituzione dell'esperienza formativa, realizzato dalle scuole partner di progetto. L'evento che ha visto anche l'incontro-testimonianza, organizzato dalla prof.ssa Giovanna Viola, con Antonio Zangara, figlio di Salvatore, ucciso dalla mafia l'8 ottobre 1983 da sicari a Cinisi (PA), si è poi concluso con un momento commemorativo, in collaborazione col Presidio “Pietro Sanua” e il coordinatore provinciale di Libera Vicenza, prof. Stefano Mano, e la presenza delle autorità convenute, e la piantumazione del secondo albero del “Giardino della Memoria”, dedicato, appunto, a Salvatore.

Infine, come per lo corso anno, il progetto terminerà con un'esperienza di volontariato da parte di 25 studenti (5 del Canova, 10 del Quadri e 10 del Montagna) che, grazie alle borse di studio offerte dal partner di progetto SPI-CGIL di Vicenza, il cui Segretario generale provinciale Igino Canale ha sin dall'inizio sostenuto la presente progettualità, potranno prendere parte, dal 02 al 09 Settembre, ai Campi di impegno e formazione sui beni confiscati alle mafie, a Campolongo Maggiore (VE) ed Erbè (VR), organizzati dal referente dell'associazione ARCI Davide Vecchiato. Per i nostri, quest'esperienza si tradurrà anche in attività di Alternanza Scuola-Lavoro per un totale di 40 ore, finalizzata all'acquisizione delle competenze di cittadinanza, allo scopo di tradurre il valore dell’impegno in concrete azioni di corresponsabilità e condivisione sociale. 

 

Prof Valerio Nuzzo

Referente progettuale

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