Logo Cgil Vicenza

Camera del lavoro territoriale di Vicenza

Via Vaccari 128, 36100 Vicenza | Tel. 0444 564844

Pubblicato in Prima pagina il 8 marzo 2006

8 MARZO: LA DONNA DI NUOVO IN PERICOLO!

Di seguito la lettera mandata ad alcuni giornali locali dalle Donne della CGIL di Vicenza, oggi 8 marzo 2006. La lettera è stata stilata dopo un approfondito dibattito vissuto stamani all'Alfa Hotel di Vicenza e legato ai temi dell'attualità.

"Abbiamo appena ?festeggiato' l'otto marzo e nell'ambito delle nostre discussioni abbiamo evocato due diversissimi modelli maschili di rapporto e di riconoscimento dei diritti delle donne. E' questa riflessione collettiva che la preghiamo di ospitare.
Il primo uomo che ?nel momento del suo ritiro dalla vita professionale- vogliamo nominare e ringraziare, in tempi in cui viene rimessa in discussione la Legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza, è il dottor Dal Maso, già ginecologo all'ospedale di Arzignano, un medico tra i pochissimi non obiettori, che per tanti anni seppe ascoltare, accogliere e dare risposte alle tante donne che a lui si rivolgevano, nel momento di prendere decisioni difficili inerenti la vita. Egli rappresenta un esempio di come ci si possa e ci si debba rapportare rispettosamente e correttamente con le donne.
L'opposto modello è costituito dal caso del soldato americano James Michael Brown, reduce dall'Iraq, stupratore, che è stato sì condannato dal Tribunale di Vicenza ma con le attenuanti generiche (ovvero una minor pena) poiché avrebbe compiuto l'atto di ritorno dalla missione di guerra e sarebbe perciò "giustificato" per il suo sfogo violento su una giovane nigeriana.
Accomuniamo questo caso con un altro, che ha visto come protagonista la Corte di Cassazione qualche settimana fa, per denunciare il ritorno di teorie che avevamo già conosciuto ma che speravamo definitivamente sconfitte, teorie secondo le quali in qualche modo la donna ha delle colpe (soprattutto se non è più vergine) o comunque l'uomo ha delle attenuanti.
Dobbiamo temere, quindi, il ritorno dei guerrieri a saccheggiare, giustificati, i nostri corpi e il nostro territorio, esattamente come nel medioevo (sarebbe peraltro un motivo in più per osteggiare le guerre, quella in Iraq compresa)? Giustifichiamo gli stupri etnici avvenuti così vicini a noi? E non possiamo legittimamente temere che un ennesimo giudice, ancor più temerario di quello vicentino, possa dare domani una interpretazione estensiva del concetto di guerra (disagio sociale, disordine violento, zona malavitosa?) per giustificare violenze sulle donne?
Questo secondo modello lede i diritti fondamentali delle donne alla autodeterminazione e alla inviolabilità del loro corpo, contrasta con il sentire comune e con la giurisprudenza ormai consolidata.
Oppure non è così? Forse i fatti accaduti a Vicenza oggi e prima in Cassazione, sono segnali gravi che qualcosa si muove all'indietro, che regredisce il senso del diritto e dei diritti delle donne, in preoccupante sintonia con gli attacchi alla L.194, con la pessima legge sulla procreazione assisitita, nel quadro generale di una profonda erosione dello stato sociale e del diritto al lavoro.
A Milano il 14 gennaio le donne hanno invocato la necessità di USCIRE DAL SILENZIO. E' bene farlo presto, perché troppi segnali ci dicono che siamo in pericolo".

Donne CGIL Vicenza

Altri comunicati

Fiom: Il 25 Aprile non è Festa Nazionale per la New Box di Camisano Vicentino

25 aprile 2019 - Di seguito una nota congiunta FIOM e ANPI di Vicenza sulla incredibile vicenda della New Box

PFAS - ZANNI (CGIL): "La Regione Veneto non perda tempo con denunce agli ambientalisti, vogliamo acqua pulita in zona arancione e risposte su lavoratori ex Miteni"!

24 aprile 2019 - Il segretario generale della CGIL di Vicenza, Giampaolo Zanni, interviene in tema di PFAS e invita

CHIUPPANO - CANTIERE LOGISTICA DI GAS JEANS - CONCLUSA LA VERTENZA: E' VITTORIA, 40 LAVORATORI ASSUNTI

24 aprile 2019 -   Si è conclusa nei migliori dei modi la vertenza dei Soci lavoratori della Cooperativa Avior,