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Camera del lavoro territoriale di Vicenza

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Pubblicato in Fillea il 22 marzo 2006

TONIOLO (FILLEA): SODDISFAZIONE PER ANDAMENTO INDAGINI SU INCIDENTE SIMULATO

"Esprimiamo soddisfazione per l'andamento delle indagini della Procura della Repubblica di Vicenza sul caso dell'infortunio in cantiere fatto passare per un incidente stradale". Lo afferma Antonio Toniolo, segretario generale della FILLEA CGIL di Vicenza e provincia, sulla vicenda che vide protagonista un muratore 38enne originario dell'area balcanica sfruttato come irregolare e in nero da un'impresa gestita da due serbi che lavorava in subappalto per conto di un'azienda italiana in un cantiere in località Salboro alle porte di Padova. Il muratore venne travolto da un bancale di mattoni e, rimasto ferito, è stato trasportato a Vicenza e cambiato d'abiti. Per evitare noie gli impresari stranieri, con l'aiuto di un loro dipendente, avrebbero simulato la scena di un incidente stradale.
"Questa vicenda la denunciammo in autunno appena avvenuta - prosegue Toniolo - Ora, grazie alle indagini della magistratura vicentina, di cui abbiamo saputo ieri dai media locali, emerge una ricostruzione dei fatti che conferma quello che sapevamo. Si è trattato di una squallida vicenda di sfruttamento e intimidazione nei confronti di un operaio straniero, cose non devono succedere in un paese civile!"
La procura ha emesso cinque avvisi di garanzia: quattro persone (due coppie di impresari, serbi e italiani) sarebbero accusati di non aver predisposto idonee misure di prevenzione degli infortuni nel cantiere di Salboro dove avvenne l'incidente (pomeriggio del 24 ottobre 2005). Non solo: gli impresari sarebbero accusati anche di aver simulato un incidente stradale nella periferia di Vicenza per nascondere la verità. Il quinto, il dipendente degli impresari serbi, è accusato invece di favoreggiamento nei confronti dei suoi datori di lavoro.
"Gli incidenti nei cantieri nella nostra regione e nella nostra provincia sono ancora troppi - prosegue Toniolo - E uno dei motivi dello sciopero regionale del 14 marzo è stato proprio quello di portare alla conoscenza dell'opinione pubblica il problema della sicurezza sul lavoro in edilizia". Allo sciopero della settimana scorsa hanno aderito l'80% dei lavoratori e alla manifestazione di Venezia i vicentini si sono organizzati con 5 pullman e otto auto. Lo sciopero è avvenuto per il rinnovo del contratto nazionale, per l'apertura dei tavoli di trattativa provinciali, per la sicurezza nei cantieri e contro il lavoro nero che è ancora una triste piaga da combattere nel settore edile.

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