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Pubblicato in Prima pagina il 31 marzo 2006

LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Qui di seguito il testo della lettera aperta che il Segretario generale della CGIL di Vicenza, Oscar Mancini, invia alla Presidente della provincia di Vicenza, Manuela Dal Lago, sulla questione FTV.


"Signora Presidente,

nelle scorse settimane CGIL, CISL e UIL Le chiesero un incontro con il duplice obiettivo di:
invitarLa ad intervenire presso la Presidenza FTV affinché la stessa fosse indotta a ripristinare corrette relazioni sindacali con le Federazioni di categoria e la RSU, dopo gli inauditi insulti di cui esse furono oggetto, per avere osato porre sul tavolo delle trattative i temi approvati dall'assemblea dei lavoratori e sostenuti con ripetuti scioperi;
invitarLa a riflettere ulteriormente sulla necessità di procedere con urgenza alla fusione tra AIM ed FTV, con l'obiettivo di razionalizzare e potenziare il trasporto pubblico in provincia evitando nel contempo di dover procedere alla messa a gara del servizio.

Ho quindi accolto di buon grado il suo invito ad incontrarci il 15 marzo u.s.
Inopinatamente, il giorno prima, sono venuto a conoscenza, tramite un'altra organizzazione sindacale, che Lei non avrebbe accettato la presenza all'incontro delle Federazioni di categoria e della RSU, uniche titolari del primo punto all'ordine del giorno, bensì delle sole confederazioni.
Per queste ragioni, mi sono presentato da solo e Le ho da subito, ancor prima di sedermi al tavolo, manifestato la mia sorpresa e disappunto per avere visto una folta delegazione dell'azienda.
Il verbale "volantino" predisposto unilateralmente dai suoi uffici non dà conto del mio disappunto e della mia indisponibilità ad entrare nel merito della vertenza per il carattere anomalo dell' incontro in quanto a quel tavolo sedevano delegazioni asimmetriche: Lei con la sua azienda, noi privati delle nostre federazioni di categoria e della RSU.
Il suo verbale sorvola su questa premessa che è anche il mio esordio e che spiega il mio successivo silenzio di cui, come ricorderà, il Presidente FTV non riusciva a capacitarsi.
Lo testimonia il fatto che anche il suo verbale dà conto, questa volta correttamente, che dopo il mio lungo silenzio, sono costretto a ribadire la mia indisponibilità ad entrare nel merito della vertenza perchè l'obiettivo era e rimane quello di costruire un tavolo con le federazioni di categoria e la RSU.
Quell'incontro dunque non poteva nè doveva nè tantomeno ha prodotto alcun accordo essendo finalizzato, per quanto mi riguarda, a rimuovere un atteggiamento definito antisindacale da tutte le cinque federazioni sindacali presenti in azienda che, non a caso, hanno fatto ricorso alla magistratura.
E, in assenza di accordo, evidentemente non potevamo far altro che confermare lo sciopero.
Un primo risultato tuttavia l'abbiamo raggiunto ed è quello di aver aperto un tavolo nella sua sede naturale, e cioè in azienda, tra le parti.
Mi permetta tuttavia, Signora Presidente, di chiederLe di dare un ulteriore contributo alla risoluzione della vertenza suggerendo vivamente alla direzione aziendale di predisporsi a fare una trattativa vera.
Non so se risulti nel "verbale" di martedi 28 marzo u.s., ma Lei certamente lo ricorderà, che ho espresso in quella sede la mia profonda irritazione per il modo arrogante con il quale la direzione aziendale si è rivolta verso autorevoli membri della RSU nonché il mio pressante e ripetuto invito a considerare che i rapporti di lavoro sono regolati innanzitutto dalla contrattazione tra parti che hanno pari dignità.
Lasciamo stare le dotte lezioni di giurispudenza che mi costringerebbero a farmi sostituire dal mio avvocato!
L'auspicio è quello che la trattativa possa finalmente iniziare tra i titolari della contrattazione sui quattro punti indicati unitariamente dalle cinque federazioni di categoria e dalla RSU che richiamo sinteticamente:

il rispetto e il ripristino delle relazioni industriali a partire dal confronto sull'assetto organizzativo (subaffidamenti);
il rispetto dei protocolli e della clausola sociale;
la sospensione di qualsiasi atto unilaterale e il confronto sul piano d'impresa;
il ripristino del turn-over.

Infine, desidero esprimere la mia soddisfazione per la sua inedita disponibilità ad avviare un percorso che porti alla fusione tra FTV e AIM di cui abbiamo a lungo parlato nel corso del nostro incontro della durata di due ore e mezza.
Peccato che nel verbale non vi sia traccia di questo argomento!
Era un discorso da tenere, per il momento, riservato?
Ma, cara Presidente non può decidere Lei ciò che è riservato e ciò che invece va reso pubblico attraverso un verbale-volantino depurato ad uso e consumo di chi da giorni ne aveva annunciato la pubblicazione come clava contro coloro che avevano osato mantenere lo sciopero.
Come Lei sa, tengo molto alla correttezza dei nostri rapporti e spero si sia trattato solo di un incidente di percorso destinato ad essere superato nell'interesse dei lavoratori e dell'intera società vicentina.

Cordialmente,

Il Segretario Generale Oscar Mancini

P.S. non avendo ricevuto alcun verbale dei nostri numerosi incontri La prego di farmi sapere se si tratta di un metodo nuovo inaugurato per l'occasione o se si tratti invece di una prassi. Nel secondo caso La prego di mostrarmeli prima, allo scopo di aiutare il redigente a rappresentare fedelmente le mie dichiarazioni.

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